Inquinamento

Bari : entro il 16 aprile il controllo delle caldaie

Caldaie

Caldaie

Il termine per mettersi in regola per i comuni di Bari, Bitonto e Gravina è stato prorogato al 16 aprile.

I controlli riguardano tutti i tipi di caldaia, indipendentemente dal carburante, e gli impianti di climatizzazione con una potenza superiore ai 15 kilowatt. Gli scaldabagni non rientrano nei controlli.

Al manutentore va pagato il costo del servizio, che oscilla fra i 60 e gli 80 euro, più il bollino. Il bollino di 15 euro, che vale fino al 31 dicembre 2011, serve proprio a questo: a finanziare i costi per le ispezioni, che saranno effettuati da personale inviato dalla Provincia. Spetta al manutentore compilare il libretto e redigere il rapporto in triplice copia: una va all’utente e le altre due all’operaio specializzato che ha il dovere di trasmetterne una alla Provincia.

Sono previste sanzioni per quanti non intendano eseguire i lavori. Nei palazzi con riscaldamento centralizzato, l’onere è a carico dell’amministratore di condominio. Chi invece utilizza in alternativa le stufe, deve compilare un modulo di autocertificazione che va consegnato all’ufficio competente A quanti si recano il martedì dalle 15.30 alle 17.30 e il giovedì dalle 9 alle 12 in via Postiglione 26 viene spiegato il da farsi.

Foto by atecclima.it

Apre a Bari Poggiofranco il primo negozio che acquista scarti domestici

Separazione dei rifiuti

Separazione dei rifiuti

Un operaio precario di appena ventisei anni, che a breve sarebbe rimasto senza lavoro, apre a Bari Poggiofranco ,il primo negozio che acquisterà i rifiuti.

Lo stesso, girerà per la città con una Ecopunto.

L’ iniziativa è stata presentata ieri dal presidente della Provincia, Francesco Schittulli. Sempre nella giornata di ieri è stato sottoscritto un protocollo d’intesa, che non comporta costi per l’ente, ma che rappresenta una garanzia per i cittadini.

L’idea è proprio quella di rendere più interessante la separazione dei rifiuti, da ricompensare con qualche spicciolo. Coloro che venderanno ai negozi autorizzati dall’azienda «Recoplastica» il materiale sottratto alla discarica riceveranno in cambio 3 centesimi per ogni chilo di carta, 4-5 centesimi per ogni chilo di ferro, 18 centesimi per la plastica e 25 per l’alluminio.

La plastica che può essere trasformata è quella delle bottiglie, delle buste di nylon, dei contenitori delle creme, delle vaschette ma non quella dei bicchieri, delle posate o dei piatti.

Chi invece intende avviare quest’ attività imprenditoriale, dovrà disporre di un locale di 150-200 metri quadrati e investire dai 6 agli 8mila euro. L’incasso netto mensile, si presume essere di circa 2 mila euro.

A breve sarà avviata una campagna informativa, per dare seguito ai convegni promossi nel maggio 2009 dalla precedente giunta Divella, che aveva condiviso il progetto.

Foto by zeroemission.tv

Programma POI Energia a Bari il 5 febbraio 2010

energie_rinnovabili

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Verrà presentato, a Bari, nella giornata di venerdì 5 febbraio 2010 dalle ore 9.00 alle 13.30, presso l’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, sito in Via G.Capruzzi 326, il POI Energia, cioè il Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013.

Questo programma è il frutto di un intenso lavoro avvenuto tra il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dell’Ambiente e le Regioni Italiane Obiettivo “Convergenza” ( Puglia, Sicilia, Calabria e Campania ).

Obiettivo generale del Programma è aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale attraverso una strategia articolata.

All’evento di lancio seguiranno degli “Info-days” programmati nelle regioni Obiettivo Convergenza ( Puglia, Sicilia, Calabria e Campania ) per la diffusione capillare di tutte le informazioni inerenti i bandi per la candidatura di proposte progettuali.

Foto by europacalabria.eu

Bari diventa mobilità ciclistica

Lello Sforza, fondatore dell’associazione di ciclisti urbani «Ruotalibera Bari» ed esperto di mobilità sostenibile, suggerisce al sindaco Michele Emiliano, che si trova al meeting di Rimini, a «invitare tutte le città a seguire l’esempio di Bari che ha già firmato la “Carta di Bruxelles” sulla mobilità ciclistica per combattere i cambiamenti climatici. E scrive quanto sotto riportato :
«Caro sindaco, a Rimini, al Meeting per l’amicizia fra i popoli, nel corso dell’intervento sulle sfide per la costruzione delle città metropolitane attraverso il piano strategico, ricordati di informare tutti i presenti che Bari ha già firmato la “Carta di Bruxelles” per lo sviluppo della mobilità ciclistica, quale contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e alla riduzioni delle sanzioni inflitte dall’Europa all’Italia, per quest’anno 555 milioni di euro che diventeranno 840 nel 2012. E per piacere sollecita tutte le altre città metropolitane a seguire il tuo esempio».
Il fondatore di «Ruotalibera» ricorda che ha adottato un documento volontario “di settore”, chiamato “Carta di Bruxelles”, per impegnare i sindaci firmatari ad adottare politiche adeguate finalizzate a fare aumentare almeno fino al 15 per cento la media europea di spostamenti urbani in bici.

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