Sacerdote ucciso, bracconiere ai domiciliari

 

Arresto

Arresto

E’ stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Altamura, in collaborazione con quelli del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari, a conclusione di ulteriori delicati accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, Giovanni Converso Ardino, 51 anni, il bracconiere che aveva confessato di aver esploso per errore il colpo di fucile che la notte tra il 21 e il 22 agosto ha ucciso il sacerdote veneto, don Francesco Cassol di Belluno, che dormiva all’aperto sulla Murgia insieme ad altri partecipanti a un raduno spirituale.

Nei confronti dell’uomo sono stati raccolti elementi di colpevolezza anche in ordine al reato di omissione di soccorso.

Ardino, ritenuto responsabile dell’omicidio di don Cassol, su disposizione del magistrato inquirente, e’ stato posto agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Altamura.

Il cacciatore ha detto di aver scambiato il gruppo che dormiva nei sacchi a pelo per un branco di cinghiali e di aver fatto fuoco nell’oscurita’ e quindi di essere fuggito per paura.

Fonte by Adnkronos

Foto by lucanianews24.it

Arrestato ai domiciliari, gestiva droga e abiti contraffatti

Carabinieri

Carabinieri

Nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari, deteneva in casa un minimarket della droga e una boutique di abiti griffati contraffatti.

E’ stato scoperto ieri  nel capoluogo dai carabinieri della compagnia Bari Centro, coadiuvati da personale del Nucleo Cinofili Carabinieri di Modugno, che hanno arrestato il 37enne Francesco Mineccia, del quartiere San Girolamo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione di materiale contraffatto.

I militari del nucleo operativo, durante uno specifico servizio, hanno proceduto alla perquisizione dell’abitazione dell’uomo.  

Indispensabile è stato l’apporto del cane antidroga, il quale, entrato nel bagno, ha “puntato” con insistenza lo specchio, inducendo il suo conduttore a scovare un nascondiglio ricavato nel mobile, nel binario di un’anta scorrevole, ove è stato rinvenuto un involucro in cellophane contenente 5 dosi di marijuana, pari a circa 12 grammi. In una camera da letto, invece, è stato rinvenuto un altro involucro contenente 18 stecche di hashish, del peso di circa 70 grammi.

Durante la perquisizione, in diverse stanze, sono stati rinvenuti circa 150 capi di abbigliamento (maglioni, cardigan, magliette, pantaloni e canottiere da donna e alcuni paia di jeans), tutti rigorosamente griffati e contraffatti, del valore commerciale di circa 10 mila euro. La droga e i capi di abbigliamento rinvenuti sono stati posti sotto sequestro.

Fonte by barilive.it

Foto by gestoricarburanti.it

Polizia ferroviaria arresta l’uomo dai mille volti

Polizia Ferroviaria

Polizia Ferroviaria

La Polizia di Bari ha arrestato “l’uomo dai mille volti”, accusato di furti e colpi a bordo dei treni.

L’uomo, cosi’ chiamato per le molte identita’ acquisite, e’ probabilmente algerino, ed e’ stato rintracciato dal compartimento della polizia ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise.

Lo straniero girava solitariamente sui treni con un codice fiscale intestato a false generalita’ e con una valigia vuota nella quale nascondere la refurtiva, e pur avendo passato qualche periodo in carcere, nessuno era riuscito a ricostruire la sua identita’ e la sua carriera criminale.

Secondo i calcoli effettuati dalla polizia ferroviaria “l’uomo dai mille volti” ha maturato un “debito” verso la societa’ di piu’ di sette anni di reclusione e di oltre 10.000 euro di multa.

Al momento non si conosce nient’altro di questo anonimo immigrato.

Fonte by agi.it

Foto by valledeilaghi.it

Per mister Tarantini chiesto il rito immediato

G. Tarantini

G. Tarantini

Rito immediato per Gianpaolo Tarantini perché le prove sono evidenti. Lo hanno chiesto i pm della procura di Bari in merito all’accusa di svariati episodi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dell’imprenditore barese.

 Ciò significa che gli inquirenti potranno saltare l’udienza preliminare arrivare a dibattimento. Ora è il gup a dover emettere il decreto di citazione in giudizio per evitare che scadano i termini di custodia cautelare.

Sotto processo’ l’estate 2008, la stessa in cui l’allora 33enne barese conobbe Silvio Berlusconi in Sardegna. Da lì sarebbe cominciata la ‘relazione’ tra i due, durante la quale e fino a gennaio 2009 Tarantini ha presentato al premier trenta giovani donne, vicenda per la quale è indagato per favoreggiamento della prostituzione.

Il giudizio immediato è a carico di sei persone, tre spacciatori e tre compratori ovvero Tarantini, Alessandro Mannarini e Massimiliano Verdoscia, tutti agli arresti domiciliari.
Detenuti in casa anche i presunti pusher, Onofrio Spilotros e Stefano Iacovelli. Il terzo, Nico De Palma, non è mai stato arrestato. Lui, commerciante di abbigliamento, ha confessato ai magistrati di aver venduto a Tarantini almeno 250 grammi di cocaina, per questo ha evitato la misura cautelare.

Proprio da De Palma due anni fa Gianpi comprò e offrì dosi di cocaina ai suoi ospiti nei party d’elite che teneva a Giovinazzo e in Sardegna. Mentre da Spilotros avrebbe comprato dosi di Md, una droga sintetica. Molte delle verità emerse sono state confermate dallo stesso Tarantini che sta collaborando da tempo con la giustizia.

Fonte by barilive.it

Foto by images.google.it

Mafia, Arrestato latitante barese in Spagna

Arresto

Arresto

E’ stato arrestato il latitante barese Alessandro De Fronzo, 32 anni, ricercato dal 2007.

Il latitante è stato trovato a Castelldefels, piccola località a sud di Barcellona, grazie alla collaborazione dei carabinieri del nucleo investigativo di Bari, in collaborazione con l’Interpol e la sezione antidroga ùdella polizia spagnola.

Nei suoi confronti era stato emesso un mandato di arresto europeo per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti.

L’arresto è avvenuto in un area di servizio dove l’uomo è stato bloccato a bordo di un’autovettura. Ha tentato di sfuggire alla cattura fornendo un falso nome. De Fronzo è stato rinchiuso nel carcere di Barcellona in attesa di estradizione in Italia.

“La criminalità pugliese è entrata a pieno titolo nel salotto buono del traffico internazionale di stupefacenti: è entrata nella stanza dei bottoni e sta allo stesso livello dei gruppi calabresi, napoletani e siciliani che gestiscono l’attività di import export“.

Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, commentando in una conferenza stampa l’arresto in Spagna di Alessandro De Fronzo, inserito nell’elenco dei 100 latitanti più pericolosi.

Fonte by ansa.it

Foto by radioagro.altervista.org

Bari : presi 4 baby criminali

Baby-criminali

Baby-criminali

I Carabinieri della Stazione di Rutigliano ( Bari ) , ha sgominato e arrestato quattro baby criminali, di età tra 16 e 22 anni, tra l’ altro armati, mentre tentavano di rapinare una macelleria del posto.

In conseguenza della reazione del titolare, uno dei quattro ha anche tentato di far fuoco e non è riuscito nell’intento solo perché l’arma si è inceppata e il caricatore è caduto sul pavimento. Il minorenne è stato bloccato sul posto, gli altri tre, grazie alla collaborazione offerta dalle vittime e da alcuni testimoni, sono stati intercettati e fermati poco dopo in un comune limitrofo.

I quattro dovranno rispondere di tentata rapina e di porto abusivo di pistola.

Foto by minori.it

A Bari dei ragazzini pestano medico

baby gang Foto by hardpeople.ning.com

Quattro ragazzini fra i 15 e 16 anni hanno pestato un medico per rubargli l’auto. L’evento è avvenuto nel parcheggio riservato al personale sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari.
Questo episodio poco piacevole, avvenuto lo scorso 29 ottobre, ha portato solo oggi all’ arresto di uno di loro. Il ragazzino arresto oggi è lo stesso che in quella sera puntava una pistola al medico. I restanti ragazzi sono stati affidati a una comunità di recupero. . L’ organizzatore di tale evento è figlio di un pregiudicato.
Dalle indagini è emerso che la rapina non era stata organizzata per trarne profitto, ma per provare un’ emozione e serata diversa.

Incesto a Bari, arrestato l’uomo

incesto by google.com

Ogni giorno in Italia, moltissime donne subiscono violenze e le stesse senza aiuti non riescono a denunciare l’accaduto. Nonostante i continui arresti e denunce i casi di violenza sessuale continuano a essere notizie giornaliere. Un’ altro evento è accaduto a Bari, che ha portato all’arresto dello stupratore. Lo stupratore in questione era proprio il padre della stessa ragazza, che abusa della figlia minorenne già da diversi mesi, creando proprio un incesto. A denunciare l’ accaduto la madre della ragazza, nonché moglie dell’ uomo . Quest’ ultimo è stato tempestivamete arrestato dagli agenti del commissariata carrassi di Bari, con l’ accusa di violenza sessuale aggravata.

Bari : rissa a piazza Ferrarese e Massari

Ieri sera a due pattuglie differenti di vigili urbani in servizio nel centro di Bari hanno subito delle colluttazioni. Il primo caso è accaduto in piazza Ferrarese dove due pattuglie della Polizia municipale stavano eseguendo controlli su giovani senza casco alla guida di scooter. Tra i fermi fermi, uno è toccato a un giovane albanese che alla notizia del sequestro del suo motociclo, ha aggredito un agente di polizia municipale, provocando una rissa, messa a fine dall’ arrivo di una ventina di vigili urbani. L’albanese è stato poi arrestato.
In piazza Massari invece, vi era un parcheggiatore abusivo, Francesco De Simone di 35 anni, che la pattuglia ha colto sul fatto e bloccato dopo un inseguimento e una colluttazione. Il parcheggiatore abusivo, è stato arrestato per oltraggio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I vigili aggrediti in entrambi gli episodi hanno riportato ferite guaribili in sette giorni.

Volantini diffamatori a Bari

Si è verificato a Bari un altro episodio di stalking, ma stovolta con l’arresto dell’ uomo che si divertiva a fare ciò. L’uomo, un trentottenne barese, Domenico Armenise, è stato sorpreso ad affiggere volantini provocatori, vicino la casa della donna che perseguitava. Il movente è ancora oscuro, quello certo è che i due si conoscevano da anni, ma appena il rapporto tra lui, la donna e la famiglia di lei si è rovinato , lui ha inziato a minacciarli, mandando sms provocatori etc. A luglio scorso c’è stato un primo intervento degli agenti della sezione volanti.

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