Scomparse le barriere galleggianti di Pane e pomodoro. La protesta del Gil

Lido Pane e Pomodoro
Il problema è sempre lo stesso: basta un po’ di pioggia più intensa del solito e le paratie dello scarico nei pressi della spiaggia di Pane e Pomodoro si aprono con l’inevitabile conseguenza di dover bloccare la balneazione al lido più amato dai baresi.
Un problema antico che il Comune ha tentato di affrontare con le cosiddette “panne” antinquinamento. Ma oggi quelle barriere galleggianti non sono più al loro posto. La denuncia è del leader del Gruppi Indipendente Libertà, Gino Cipriani che parla di evidente “spreco di danaro pubblico” da parte dell’amministrazione comunale di Bari.
«Le barriere galleggianti – si legge nella nota di Cipriani – fortemente volute dall’ex assessore ai Lavori pubblici del Comune di Bari, Simonetta Lorusso, per isolare dai liquami lo specchio di mare di Pane e pomodoro, costate oltre centomila euro tra realizzazione e manutenzione, sono scomparse».
«Ci auguriamo – ironizza Cipriani – che il Sindaco e l’ex assessore Simonetta Lorusso, considerata l’entità dei costi, abbiano il “coraggio” di indire una conferenza stampa (così come fecero in “pompa magna”, al momento della realizzazione) al fine di ammettere che le stesse si sono rivelate solo uno spreco di danaro pubblico. Mentre per le famiglie povere non ci sono fondi, per uno sperpero annunciato sì».
Fonte by barilive.it
Foto by vittorio-mastrogiacomo.com

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