Una polveriera in camera da letto, arrestato 47enne

Fuochi illegali

Fuochi illegali

È stato trovato in possesso di 86 kg di fuochi pirotecnici, appartenenti alla IV e V categoria gruppo “A” degli esplosivi che deteneva sotto un tavolo in camera da letto. Per questo motivo, il 47enne barese Emanuele Gelao, già noto alle Forze dell’Ordine, è stato arrestato nella tarda serata di ieri dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, con l’accusa di commercio abusivo e omessa denuncia di materiali esplodenti.

Nell’ambito di mirati servizi di controllo finalizzati a disincentivare l’acquisto dei pericolosissimi fuochi illegali, i militari hanno eseguito una perquisizione presso l’abitazione dell’uomo dove, in camera da letto, hanno rinvenuto 9 scatole in cartone contenenti i pericolosi fuochi, costituiti da batterie multiple e candelotti con miccia a lenta combustione di fabbricazione cinese. Il tutto è stato sottoposto a sequestro mentre l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Bari.

Particolare inquietante è che tale materiale, classificato come esplosivo, può essere posto in vendita soltanto da persone in possesso di licenza rilasciata dalla competente autorità di P.S. e detenuto in idonei locali, non certo in un appartamento posto al pian terreno di una palazzina di tre piani e in centro abitato, mettendo così a serio rischio l’incolumità pubblica.

Fonte by barilive.it

Foto by stabiachannel.it

Criminalita’: operazioni Cc Bari contro racket e droga

Elicottero cc

Elicottero cc

Una sessantina di carabinieri, con elicotteri e unita’ cinofile, sono impegnati in due operazioni nei comuni di Bari e Andria per l’esecuzione di una dozzina di ordinanze di custodia cautelare contro il racket delle estorsioni e lo spaccio di stupefacenti.

Le operazioni sono condotte dai carabinieri del Reparto operativo del comando provinciale di Bari e dai militari della compagnia di Andria e coordinate l’una dalla direzione distrettuale antimafia del capoluogo pugliese e l’altra dalla procura della Repubblica di Trani.

Fonte by Ansa.it

Foto by ecodibergamo.it

Su uno scooter con ordigno al tritolo, due arresti

Carabinieri

Carabinieri

Trasportavano su un motorino un ordigno artigianale contenente 530 grammi di tritolo ad alto potenziale esplosivo.

E’ accaduto a Molfetta, in provincia di Bari, dove i carabinieri hanno arrestato Daniele Petruzzella, 37 anni, gia’ noto alle Forze dell’Ordine, e un 23enne incensurato. I due mentre si aggiravano di sera in modo sospetto su uno scooter tra i villini di via Falcone e Borsellino, hanno visto avvicinarsi una pattuglia dell’Arma. A quel punto sono partiti a forte velocita’.

Durante la fuga proseguita per alcuni chilometri si sono sbarazzati di un barattolo metallico poi recuperato dai carabinieri.

Infine sono stati acciuffati sulla strada provinciale per Terlizzi. L’ordigno, disinnescato da personale spacializzato del Nucleo Artificieri Antisabotaggio dei Carabinieri del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Bari, era dotato di una capsula di innesco e di una miccia a lenta combustione.

L’accusa nei confronti dei due arrestati e’ di porto illegale di ordigno esplosivo.

Fonte by Adnkronos

Foto by 3.bp.blogspot.com

Arresti domiciliari, libertà di fatto. Ma i Carabinieri non ci stanno

Arresto

Arresto

Continua l’operazione “Alto rischio” condotta dalle Compagnie urbane e dal Nucleo Radiomobile del Reparto Operativo di Bari sui soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione carceraria o misure di prevenzione, anche allo scopo di prevenire i deleteri effetti delle scarcerazioni.

In quest’attività, i Carabinieri della Stazione di Bari-Japigia e del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, nella giornata di ieri, hanno sorpreso, fuori dalle rispettive abitazioni, nonostante fosse a loro vietato, il 32enne Antonio Fortunato e il 49enne Ferdinando Bevilacqua, entrambi controllati per strada, privi di autorizzazione.

Tratti in arresto i due sono stati associati presso la casa circondariale di Bari.

Fonte by barilive.it

Foto by ilgiornale.it

Criminalità: omicidio presunto boss del barese, altri due arresti

Arresti

Arresti

Altri due componenti del commando che il 6 settembre scorso uccise nelle campagne di Altamura, sulla Murgia barese, il presunto boss della zona Bartolo D’Ambrosio, mentre quest’ultimo faceva jogging, sono stati arrestati stamane all’alba dai carabinieri dei Reparti Operativi Speciali e del Reparto Operativo di Bari.

Dietro il delitto, secondo gli inquirenti della Procura della Repubblica del capoluogo pugliese, c’era il clan avverso: la famiglia Loiudice. Uno dei due arrestati di stamane e’ Alberto Loiudice. Due mesi fa i carabinieri della Compagnia di Altamura e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari avevano arrestato il fratello, Michele in un bed and breakfast della provincia di Lecce, accusato dello stesso reato.

Maggiori dettagli sull’operazione saranno forniti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle 11 al Comando Provinciale dei Carabinieri e alla quale partecipera’ il procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, Antonio Laudati.

Fonte by libero.it

Foto by 4.bp.blogspot.com

Mafia, sequestrati beni per 10 milioni di euro

Carabinieri

Carabinieri

Dalle prime luci dell’alba i carabinieri della compagnia di altamura, con i colleghi del nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale di Bari, stanno eseguendo dei sequestri patrimoniali che riguardano beni mobili e immobili, per un valore di circa dieci milioni di euro, “riconducibili ad un esponente di spicco operante nell’area”.

L’uomo – spiegano i militari in una nota – è il 55enne Michele Mangione, che “vive abitualmente con i proventi di attività delittuose”.

Fonte by Apcom.it

Foto by tusciamedia.com

Arrestata una donna per stolking

Stalking

Stalking

Una stalker donna e’ stata arrestata dai carabinieri a Cellamare, in provincia di Bari.

Gli inquirenti hanuomo no accertato che la donna si era invaghita di un uomo che non corrispondeva al suo interesse e per circa due anni lo ha tempestato di telefonate ed sms, fino ad introdursi senza permesso nella sua abitazione.

La donna, 45 anni, di Modugno, e’ accusata di atti persecutori e violazione di domicilio. E’ stato proprio la vittima, un uomo di 44 anni, a chiamare il 112. Nella casa, che si trova nel centro cittadino, i carabinieri lo hanno trovato visibilmente scosso.

L’uomo ha riferito che la donna ancora presente sul posto, peraltro a lui sconosciuta, si era poco prima introdotta all’interno della abitazione contro la sua volonta’, affermando di volergli parlare.

Inoltre ha precisato di aver riconosciuto la sua voce, come quella della persona che avrebbe effettuato numerose telefonate che, insieme agli sms, da circa due anni lo tormentavano, rendendogli la vita impossibile. Per questo ha gia’ avuto modo di presentare diverse denunce.

Nella circostanza, infatti, la vittima ha dimostrato che sul proprio telefono cellulare nella sola giornata di lunedi’ erano giunte 25 telefonate anonime partite dallo stesso numero.

La donna si trova ora agli arresti domiciliari, su disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria.

Fonte by Adnkronos

Foto by positanonews.it

Ubriachi aggrediscono due donne e un titolare di pizzeria

Carabinieri

Carabinieri

Dopo essersi ubriacati, hanno assaltato due auto in transito in via XX settembre condotte da due giovani donne e successivamente hanno fatto irruzione in una pizzeria, pretendendo tranci di pizza senza pagare.

 E’ accaduto a Gioia del Colle, in provincia di Bari, dove i carabinieri hanno arrestato due marocchini, li’ residenti, Brahim Najjad e Abderrahim El Hajouli, entrambi 27enni e gia’ noti alle Forze dell’Ordine, con l’accusa di violenza privata, danneggiamento, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale.

I militari li hanno bloccati in corso Garibaldi, vicino a una pizzeria, dove era in corso una rissa. I due maghrebini stavano colpendo alcune persone.

I primi militari sono stati aggrediti con calci e pugni, fino a quando e’ giunta una pattuglia del Nucleo Radiomobile e cosi’ e’ stato possibile bloccarli definitivamente.

I due esagitati, avevano tentato di aprire le portiere di due auto in transito ma non riuscendoci, hanno danneggiato la carrozzeria e lo specchietto retrovisore delle vetture. Non contenti, sono entrati in pizzeria e, di fronte al rifiuto del proprietario di consegnare una pizza senza pagare il conto, gli hanno lanciato contro uno sgabello.

Ne e’ nata una colluttazione, che ha coinvolto altri due collaboratori del ristoratore, fino all’arrivo dei militari. Il titolare della pizzeria, il pizzaiolo e due carabinieri sono stati medicati al pronto soccorso del’ospedale.

Hanno riportato lesioni, prevalentemente agli arti, giudicate guaribili rispettivamente in otto, dieci e dodici giorni (per entrambi i militari).

Fonte by Adnkronos

Foto by sifmanci.myblog.it

Automobili di lusso rubate in concessionarie, arresti a Bari

Arresto

Arresto

I carabinieri hanno eseguito stamani nove ordinanze di custodia cautelare.

Si tratta di persone che – secondo quanto accertato – rubavano automobili di lusso dalle concessionarie per poi intascare il pizzo.

Le nove ordinanze - su 11 richieste – sono state eseguite nei comuni della provincia di Bari di Gioia del Colle, Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Valenzano, Capurso e Cassano Murge.

Gli arrestati sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al furto, alle estorsioni e alla ricettazione di autovetture e al traffico di droga.

Fonte by Ansa.it

Foto by lagazzettadisansevero.it

Bambino di 12 anni salvato in spiaggia da due agenti

Spiaggia Pane e Pomodoro

Spiaggia Pane e Pomodoro

Stava per soffocare su una panchina di Pane e Pomodoro.

E’ successo ieri pomeriggio sulla spiaggia barese. Il volto cianotico e incosciente di un bambino di 12 anni è stato notato da alcuni passanti.

Il giovane era in preda ad una crisi epilettica-convulsiva. Avvisati dai primi soccorritori sono intervenuti due agenti di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bari che, dopo averlo adagiato su una panchina, sono riusciti a liberare le vie respiratorie occluse dalla lingua.

Poi hanno praticato la respirazione artificiale consentendo al ragazzino di riprendere conoscenza.

Sul posto è anche intervenuto il personale del “118” che ha preso in consegna il 12enne per trasportarlo assieme alla madre all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Fonte by barilive.it

Foto by upload.wikimedia.org

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