Punta la pistola contro i poliziotti per sfuggire all’alt. Spericolato inseguimento a Japigia

Intervento della Polizia

Intervento della Polizia

Nel pomeriggio di ieri, gli uomini della Sezione Crimine Diffuso della Squadra mobile di Bari, hanno sottoposto a fermo Antonio Busco di 28 anni ritenuto responsabile di detenzione e porto illegale di arma da sparo clandestina con relativo munizionamento, ricettazione della stessa arma e violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’uso delle armi.

I fatti contestati risalgono a martedì sera, 31 agosto, quando un equipaggio della Squadra mobile, ha visto l’uomo a bordo di una motociclo per le strade del quartiere japigia.

Gli uomini della Mobile gli hanno intimato l’alt per un normale controllo, ma il giovane ha accellerato improvvisamente nel tentativo di sfuggire allo stop dirigendosi a tutta velocità verso il centro cittadino.

Ne è nato un inseguimento durato per parecchi chilometri fino a quando, vistosi tallonato, il giovane ha estratto una pistola puntandola all’indirizzo degli agenti.

Sono stati attimi drammatici, visto che si era nel centro cittadino e in quel momento la strada era molto trafficata. E proprio per evitare che qualcuno potesse rimanere ferito da proiettili vaganti hanno rallentato facendolo allontanare.

Ma non è finita. Dopo qualche metro gli agenti hanno ripreso l’inseguimento fino a via Delle Medaglie d’oro, dove il giovane ha perso il il controllo del mezzo ed è finito a terra. 

Non contento, Antonio Busco per sottrarsi alla cattura ha puntato nuovamente la pistola contro gli agenti ed ha continuato la fuga a piedi.

Nel corso della fuga ha abbandonato l’arma e prima di venire arrestato in suo soccorso è giunto un altro giovane a bordo di una Vespa Piaggio. Lo ha fatto salire sul ciclomotore allontanandosi velocemente.

Ma ormai era stato riconosciuto dagli agenti che dopo 24 ore lo hanno fermato. Ulteriori particolari saranno resi noti nella tarda mattinata di oggi.

Fonte by barilive.it

Foto by  reteiblea.it

Agguato quartiere San Girolamo, ferito un giovane di 21 anni

Bari

Bari

Un giovane di 21 anni è stato ferito a Bari in un agguato avvenuto poco prima di mezzanotte sul lungomare IX Maggio nel quartiere San Girolamo.

Il giovane, Felice Calabrese, è stato raggiunto da un colpo di pistola al fianco.

È ora ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Paolo. Non sarebbe in pericolo di vita.

Sull’accaduto indaga la polizia secondo cui il giovane sarebbe vicino al clan Strisciuglio.

Fonte by corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Foto by google.it

A Bari dei ragazzini pestano medico

baby gang Foto by hardpeople.ning.com

Quattro ragazzini fra i 15 e 16 anni hanno pestato un medico per rubargli l’auto. L’evento è avvenuto nel parcheggio riservato al personale sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari.
Questo episodio poco piacevole, avvenuto lo scorso 29 ottobre, ha portato solo oggi all’ arresto di uno di loro. Il ragazzino arresto oggi è lo stesso che in quella sera puntava una pistola al medico. I restanti ragazzi sono stati affidati a una comunità di recupero. . L’ organizzatore di tale evento è figlio di un pregiudicato.
Dalle indagini è emerso che la rapina non era stata organizzata per trarne profitto, ma per provare un’ emozione e serata diversa.

Ex-boss “parla” uccidono il nipote a Bari

Il nipote di un ex esponente di una cosca criminale barese, diventato «collaboratore di giustizia», è stato ucciso ieri sera in un agguato al quartiere Libertà. La vittima Onofrio Spilotros, di 32 anni, appartenente al clan Strisciuglio, nipote del collaboratore di giustizia Giacomo Valentino è stato ucciso con cinque colpi di pistola. Soccorso da un automobilista di passaggio, è stato trasportato al Policlinico, dove i medici non sono riusciti a strapparlo alla morte.

Rapinano distributore a Bari

Sono in corso le indagini della polizia per identificare i responsabili di una rapina messa a segno l’altra sera in una stazione di rifornimento di gas metano, in via Gentile a Bari. I due rapinatori,a bordo di una potente moto e con i volti coperti da caschi integrali, hanno costretto uno dei dipendenti in quanto con loro una pistola, a consegnare l’incasso.

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