Scritto Giovedì 2 Settembre 2010 da Luisa Sgarra

Intervento della Polizia
Nel pomeriggio di ieri, gli uomini della Sezione Crimine Diffuso della Squadra mobile di Bari, hanno sottoposto a fermo Antonio Busco di 28 anni ritenuto responsabile di detenzione e porto illegale di arma da sparo clandestina con relativo munizionamento, ricettazione della stessa arma e violenza e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’uso delle armi.
I fatti contestati risalgono a martedì sera, 31 agosto, quando un equipaggio della Squadra mobile, ha visto l’uomo a bordo di una motociclo per le strade del quartiere japigia.
Gli uomini della Mobile gli hanno intimato l’alt per un normale controllo, ma il giovane ha accellerato improvvisamente nel tentativo di sfuggire allo stop dirigendosi a tutta velocità verso il centro cittadino.
Ne è nato un inseguimento durato per parecchi chilometri fino a quando, vistosi tallonato, il giovane ha estratto una pistola puntandola all’indirizzo degli agenti.
Sono stati attimi drammatici, visto che si era nel centro cittadino e in quel momento la strada era molto trafficata. E proprio per evitare che qualcuno potesse rimanere ferito da proiettili vaganti hanno rallentato facendolo allontanare.
Ma non è finita. Dopo qualche metro gli agenti hanno ripreso l’inseguimento fino a via Delle Medaglie d’oro, dove il giovane ha perso il il controllo del mezzo ed è finito a terra.
Non contento, Antonio Busco per sottrarsi alla cattura ha puntato nuovamente la pistola contro gli agenti ed ha continuato la fuga a piedi.
Nel corso della fuga ha abbandonato l’arma e prima di venire arrestato in suo soccorso è giunto un altro giovane a bordo di una Vespa Piaggio. Lo ha fatto salire sul ciclomotore allontanandosi velocemente.
Ma ormai era stato riconosciuto dagli agenti che dopo 24 ore lo hanno fermato. Ulteriori particolari saranno resi noti nella tarda mattinata di oggi.
Fonte by barilive.it
Foto by reteiblea.it
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Tag:alt, fuga, Japigia, Pistola, polizia
Scritto Venerdì 18 Giugno 2010 da Luisa Sgarra

Bari
Un giovane di 21 anni è stato ferito a Bari in un agguato avvenuto poco prima di mezzanotte sul lungomare IX Maggio nel quartiere San Girolamo.
Il giovane, Felice Calabrese, è stato raggiunto da un colpo di pistola al fianco.
È ora ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale San Paolo. Non sarebbe in pericolo di vita.
Sull’accaduto indaga la polizia secondo cui il giovane sarebbe vicino al clan Strisciuglio.
Fonte by corrieredelmezzogiorno.corriere.it
Foto by google.it
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Tag:Agguato, Ferito, giovane, Pistola, polizia
Scritto Venerdì 28 Maggio 2010 da Luisa Sgarra

Polizia Ferroviaria
La Polizia di Bari ha arrestato “l’uomo dai mille volti”, accusato di furti e colpi a bordo dei treni.
L’uomo, cosi’ chiamato per le molte identita’ acquisite, e’ probabilmente algerino, ed e’ stato rintracciato dal compartimento della polizia ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise.
Lo straniero girava solitariamente sui treni con un codice fiscale intestato a false generalita’ e con una valigia vuota nella quale nascondere la refurtiva, e pur avendo passato qualche periodo in carcere, nessuno era riuscito a ricostruire la sua identita’ e la sua carriera criminale.
Secondo i calcoli effettuati dalla polizia ferroviaria “l’uomo dai mille volti” ha maturato un “debito” verso la societa’ di piu’ di sette anni di reclusione e di oltre 10.000 euro di multa.
Al momento non si conosce nient’altro di questo anonimo immigrato.
Fonte by agi.it
Foto by valledeilaghi.it
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Tag:Arresto, immigrato, polizia
Scritto Mercoledì 17 Marzo 2010 da Floriana Serino

Defibrillatore
Defibrillatore difetto solo, la procura di Bari indaga. Tutto avviene nel 2006 quando a una signora cinquantatreenne barese venne diagnosticata una «cardiopatia dilatativa, aritmia extrasistolica ventricolare frequente e complicata». Due settimane dopo le venne impiantato un «defibrillatore automatico modello Entrust D154 Atg», commercializzato dalla filiale italiana di una nota multinazionale americana.
Per un po’ andò bene; a fine ottobre, però, si presentarono i primi problemi che resero necessario un ricovero. Il 4 ottobre 2007 la paziente fu nuovamente ricoverata per la «revisione del defibrillatore automatico» che le era stato impiantato tredici mesi prima.
A questo punto si scoprì che, la ditta inviò una lettera ai 2.800 paziente italiani (e agli 84mila nel mondo) avvisando che era «malfunzionante» a causa di cateteri difettosi e che per questo non doveva essere innestato.
Non restò che ricorrere a un terzo intervento. Invasivo e pericoloso. Fuori dalla sala operatoria agenti della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, agli ordini del vicequestore aggiunto Pietro Battipede, hanno eseguito un sequestro probatorio del defibrillatore.
Foto by canali.kataweb.it
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Tag:Bari, Defibrillatore, indagini, Ospedale, polizia
Scritto Lunedì 23 Novembre 2009 da Floriana Serino
by google.com
Ieri sera 22 Novembre, al quartiere Carbonara di Bari, vi è stato un agguato, dove è stato ferito un giovane ventiseienne, già noto alle forze dell’ ordine. Il giovane, Gianluca Leone, questo il nome della vittima, pregiudicato, appartenente al clan Strisciuglio, che è stato ferito per via di un proiettile alla zona lombare destra. Dopo esser stato colpito, è stato portato e lasciato all’ ospedale di Venere di Bari, dove è stato subito sottoposto ad intervento chirurgico. Le cause dell’ agguato sono ancora oscure alla polizia che sta indagando.Di sicuro nei prossimi giorni si sapranno notizie più certe in merito.
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Tag:Agguato, Bari, Clan Strisciuglio, Gianluca Leone, Ospedale di Venere, polizia, Pregiudicato, Vittima
Scritto Mercoledì 9 Settembre 2009 da Floriana Serino

Si è verificato a Bari un altro episodio di stalking, ma stovolta con l’arresto dell’ uomo che si divertiva a fare ciò. L’uomo, un trentottenne barese, Domenico Armenise, è stato sorpreso ad affiggere volantini provocatori, vicino la casa della donna che perseguitava. Il movente è ancora oscuro, quello certo è che i due si conoscevano da anni, ma appena il rapporto tra lui, la donna e la famiglia di lei si è rovinato , lui ha inziato a minacciarli, mandando sms provocatori etc. A luglio scorso c’è stato un primo intervento degli agenti della sezione volanti.
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Tag:Arresto, Bari, Minacce, polizia, Sms, Stalking, Volanti, Volantini
Scritto Mercoledì 2 Settembre 2009 da Floriana Serino

Un agguato di stampo mafioso è quello avvenuto in via Abruzzi , al quartiere San Paolo, nei pressi del bar «Take and go», lunedì scorso intorno a mezzogiorno, dove due uomini a bordo di un ciclomotore, con il volto coperto da caschi, si sono avvicinati al bar davanti al quale si trovava il 33enne, Vincenzo Valentino, fratello del pentito, scissionista del clan Striscuglio, Giacomo Valentino. All’improvviso il passeggero della moto, ha estratto dalla cintura dei pantaloni una pistola e ha sparato verso il Valentino, colpendolo inizialmente ad una coscia e successivamente ad un polpaccio e a una cavaglia che nonostante il riparo che cercava fra le auto parcheggiate e un tentativo di fuga, lo hanno fatto accasciare al suolo. A quel punto, gli aggressori si sono dati alla fuga, facendo perdere le loro tracce.Mentre la vittima ha chiesto aiuto e in breve tempo sul posto sono arrivati le pattuglie della polizia e il 118 che lo ha trasportato subito all’ospedale più vicino il San Paolo, dove gli è stato detto che guarirà in 20 giorni. Per gli investigatori sembra chiaro che si è trattato di un ferimento mirato, di chiaro stampo malavitoso, dove non si voleva la morte della vittima ma solo un avvertimento. E su quest’ultimo è che gl inquirenti stanno lavorando.
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Tag:Agguato, Bar, Bari, Clam Mafioso, Gambizzamento, Investigatori, Ospedale San Paolo, polizia, Sparatoria, Vittima
Scritto Giovedì 27 Agosto 2009 da Floriana Serino

Giovedì 3 settembre, all’Ateneo di Bari, vi saranno le prove di concorso per l’accesso alle facoltà a numero programmato, dove visti i casi dei precedenti anni di «malauniversità» sono previste una serie di precauzioni per garantire il corretto svolgimento delle prove.
Le precauzioni previste riguardano soprattutto l’utilizzo di metal detector all’ingresso delle aule, la schermatura delle aule per rendere nulli, eventuali conversazioni telefoniche, oltre al fatto che all’ingresso saranno distribuite due buste in plastica dove poter mettere effetti personai da depositare e altri da poter portare in aula tipo i documenti di identità azzoletti, medicinali, bottiglietta d’acqua e tutto sarà passato attraverso il metal detector. Le aule saranno sorvegliate da agenti delle forze di polizia in borghese. Il furgone con i plichi sigillati del Cineca contenenti le tracce dei test, sarà parcheggiato in una struttura di una forza di polizia e la mattina delle prove saranno consegnati i plichi alle varie sedi di esame. Ovviamente tutta questa organizzazione che ha i suoi costi.
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Tag:Ammissione, Bari, Malauniversità, Metal Detector, polizia, Precauzioni, Test, Università. Ateneo
Scritto Mercoledì 26 Agosto 2009 da Floriana Serino

È finito in manette Giovanni Carofiglio, 54enne barese, benzinaio, dovrà rispondere di minacce gravi, resistenza, danneggiamento, porto illegale di arma clandestina. L’uomo, vedovo da 4 anni, conviveva con una sua coetanea e le sue due figlie in un appartamento al quinto piano di via Trisorio Liuzzi, a Loseto. I rapporti con le figlie della compagna erano piuttosto tesi, non sopportavano la presenza dell’uomo in casa e spesso c’erano stati litigi. Nella serata di giovedì scorso l’uomo aveva litigato per l’ennesima volta con la madre delle ragazze. Dopo la discussione, la donna aveva preso le chiavi della macchina ed era andata via. Poche ore dopo, una nuova lite, ma stovolta con le figlie di lei mentre l’uomo però impugnava una pistola non denunciata al comando dei carabinieri più vicino.Le due sono riuscite a mettere alla porta l’uomo che le minacciava e subito dopo, grazie all’intervento delle «Volanti» della Polizia, lo hanno fatto arrestare. .
Trasferito in questura, Carofiglio ha dato nuovamente in escandescenze, sfondando con un calcio la porta di un ufficio. Ora è in carcere.
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Tag:113, Arma Illecita, Arresto, Bari, Benzinaio, Carabinieri, Carcere, Denuncia, Giovanni Carofiglio, polizia, Questura
Scritto Martedì 25 Agosto 2009 da Floriana Serino

Un marocchino ventinovenne ospite del Cie ( Centro di identificazione e di espulsione degli immigrati clandestini ) inscena un finto suicidio, viene ricoverato nel Policlinico e nella notte fugge, facendo perdere le sue tracce.
Secondo quanto riferito dalla questura, il giovane, sabato sera intorno alle 21, ha apparentemente tentato il suicidio, ingoiando tre viti che, a quanto pare, avrebbe smontato egli stesso da un tavolino della struttura. Agli operatori del Cie ha simulato un grave malore. Gli addetti del Centro lo hanno perciò fatto trasportare al pronto soccorso del Policlinico, dove è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia.
Nella notte, il giovane marocchino si è allontanato dal reparto ed è fuggito dal Policlinico, facendo perdere ogni sua traccia.
Sull’episodio indaga la Polizia, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale. Gli agenti hanno già incominciato a sentire alcuni testimoni, che possano permettere di ricostruire nei dettagli tutta la vicenda, per risalire a eventuali responsabilità.
In base alle prime verifiche, è risultato che il giovane nordafricano era arrivato clandestinamente nel territorio italiano. Presumibilmente, ha inscenato il finto suicidio per evitare un reimpatrio certo. Nel reparto del grande ospedale, come si apprende da fonti della Questura, il fuggiasco non era piantonato ma sorvegliato in modo discontinuo. D’altra parte, gli ospiti del Cie, giuridicamente, non sono detenuti e quindi per loro non è previsto un piantonamento fisso quando sono ricoverati in ospedale.
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Tag:Bari, Cie, Clandestino, marocchino, Ospedale, polizia, Procura, Suicidio